BENEVENTO: NASCE LA “SCUOLA DI ECONOMIA VITALE” PER FORMARE IMPRESE CHE RIGENERANO IL PIANETA

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Nasce ufficialmente la Scuola di Economia Vitale, un dispositivo formativo e culturale che si pone un obiettivo radicale: preparare persone e organizzazioni a progettare e trasformare le attività economiche affinché diventino generatori di vita, sia umana che non umana.

Allontanandosi dal vecchio modello economico estrattivo, la scuola si ispira al paradigma dell’Economia Vitale, così come delineato nel libro “Dalla razionalità economica alla razionalità della vita” del Prof. Giuseppe Marotta, che costituisce uno dei riferimenti teorici alla base del progetto. L’economia vitale assume il principio del “limite” come riferimento dell’agire umano e quello del “profitto giusto” conseguente ad attività economiche rigenerative e trasformative, orientate alla vita in tutte le sue forme, in coerenza con il concetto di One Life.

La visione alla base del progetto è quella di un paradigma “one life / one health”, in cui la salute della comunità umana è inseparabile da quella degli ecosistemi (acqua, aria, suolo, piante, animali). L’obiettivo non è più solo “ridurre il danno”, ma fare della rigenerazione il nuovo standard.

Il primo corso: “Radici di Pace: L’economia meridiana nel futuro dell’Europa” a Pietrelcina, nella sede nazionale della Rete di Economia Civile Sale della Terra

L’avvio della Scuola di Economia Vitale sarà segnato da una due giorni di formazione economica prevista per il 9 e 10 ottobre 2026, nata dalla collaborazione tra la Scuola di Economia Vitale e la Scuola di Economia Civile. Un primo appuntamento che mette in dialogo due esperienze formative e culturali accomunate dalla volontà di ripensare l’economia a partire dalle persone, dalle comunità e dai territori.

Il corso, dal titolo “Radici di Pace: L’economia meridiana nel futuro dell’Europa”, si concentrerà sul ruolo delle radici meridiane e comunitarie nel contesto europeo, interrogandosi su come il Mezzogiorno possa contribuire alla costruzione di nuovi modelli economici e sociali.

La collaborazione con la Scuola di Economia Civile rappresenta, dunque, un elemento fondativo del percorso della Scuola di Economia Vitale: un’occasione per mettere in comune saperi, esperienze e strumenti e per costruire un terreno di confronto tra l’approccio dell’economia civile e quello dell’economia vitale.

Il programma della due giorni

Il corso vedrà la partecipazione di figure di spicco dell’economia civile, della cooperazione e della progettazione europea:

  • Venerdì 9 ottobre, ore 15:00 – 19:00:I lavori si apriranno con il modulo “Europa ed Economia di Pace: La lenta costruzione dell’unità politica europea all’interno dell’unità economica”, a cura del Dott. Luca Jahier, esperto di cooperazione internazionale e politica europea, già Presidente del CESE.
  • Sabato 10 ottobre

Ore 09:00 – 13:00: Il Prof. Luigino Bruni (Presidente della Scuola di Economia Civile e professore LUMSA) e il Dott. Leonardo Laterza (Dottore di ricerca in Scienze dell’Economia Civile LUMSA) esploreranno “L’Europa nella prospettiva dell’economia Civile e Vitale” concentrandosi sulle radici meridiane dell’economia.

  • Ore 15:00 – 17:00:Dopo la pausa pranzo, il modulo conclusivo “L’Europa nella prospettiva dell’economia Meridiana e Vitale” sarà affidato alla Dott.ssa Anna Teselli, Direttrice della Progettazione Strategica di Sale della Terra, e al Prof. Giuseppe Marotta, Professore Emerito dell’Università degli Studi del Sannio.

 

Informazioni e iscrizioni

La Scuola di Economia Vitale è organizzata dalla cooperativa Sabiria e ospitata a Pietrelcina, nella sede nazionale della Rete di Economia Civile Sale della Terra, via Maresciallo Mandato 55.

Per ricevere maggiori informazioni e per iscriversi è possibile contattare l’organizzazione  all’indirizzo email: FORMAZIONE@SABIRIA.ORG.