I Numeri di LegacoopSociali
Cooperative e presenza sul territorio
La realtà che ad oggi Legacoopsociali rappresenta è composta da circa
Cooperative Sociali, di cui:
gestiscono servizi socio-sanitari-assistenziali ed educativi (cd. Coop.ve di tipo A)
sono finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (cd. Coop.ve di tipo B)
Cooperative sociali di tipo A e B
strutture consortili, nelle quali le coop.ve sociali rappresentano almeno il 70% della base sociale (cd. Cooperative di tipo C)
La presenza delle cooperative è diffusa sull’intero territorio nazionale. Più precisamente:
nelle regioni settentrionali
nelle regioni dell'Italia centrale
nell'Italia meridionale ed isole
Valore produzione e addetti
Il valore della produzione complessivo è pari, nel 2024, a circa
Gli addetti sono alla stessa data circa
di cui:
sono donne
sono persone svantaggiate inserite al lavoro nelle coop.ve di tipo B
sono soci della cooperativa in cui lavorano
Agli addetti, di cui circa l’86% è assunto con contratto a tempo indeterminato, è applicato il CCNL per le lavoratrici ed i lavoratori del settore socio sanitario assistenziale e educativo, sottoscritto con Fp/Cgil, Fps/Cisl, Uil/Fpl e Fisascat/Cisl, che nel settore è il contratto maggiormente rappresentativo a livello nazionale.
Le cooperative sociali rivolgono la loro attività ad anziani, bambini, persone in difficoltà (detenuti, ex detenuti, ex tossicodipendenti, immigrati, giovani a rischio, ecc), portatori di disabilità fisiche e psichiche, per mezzo di interventi e servizi di prevenzione, accoglienza, cura, assistenza socio sanitaria, riabilitazione, e con la gestione di attività produttive finalizzate all’inserimento lavorativo.
Attività svolte
Ad oggi, sono oltre 1.700.000 le persone e quindi le famiglie che usufruiscono dei servizi e delle prestazioni svolti dalle coop.ve sociali, in tutti i territori del paese.
Le principali attività svolte sono, in sintesi, articolate come segue:
Cooperative di tipo A
- Interventi socio sanitari e riabilitativi rivolte alle persone anziane in condizione di non autosufficienza ed a minori ed adulti disabili:
- assistenza domiciliare socio assistenziale e assistenza domiciliare integrata socio sanitaria;
- servizi semiresidenziali a carattere socio sanitario integrato (Centri Diurni), ivi compresi servizi specifici per persone con patologie quali sindrome di Alzheimer;
- residenze protette e residenze sanitarie con accoglienza sia temporanea che di lunga durata;
- servizi di informazione e supporto alle famiglie (sportelli informativi, centri di ascolto, ecc;
- interventi finalizzati all’inclusione sociale nel territorio, attraverso il coinvolgimento dei soggetti associativi e di volontariato.
- Interventi a carattere educativo rivolti all’infanzia ed ai minori:
- asili nido, scuole d’infanzia e progetti di continuità educativa 0/6 anni;
- servizi di animazione e supporto alla scolarità ed alla famiglia (ludoteche, interventi pre/post scuola, ecc..)
servizi educativi per adolescenti e minori in condizione di disagio; - sociale ( individuali, in centri diurni e in collaborazione con gli istituti scolastici);
- case famiglia per minori e centri residenziali di accoglienza per minori abusati e/o maltrattati, anche in collaborazione con le istituzioni giudiziarie;
- sportelli di ascolto e informazione per i giovani.
- Interventi socio sanitari e riabilitativi nell’area della Salute Mentale e delle forme di dipendenza patologica (a livello domiciliare, semiresidenziale, residenziale e nelle forme “di strada” finalizzate alla riduzione del danno);
- Interventi relativi alle condizioni di marginalità sociale (persone senza fissa dimora, vittime di tratta e di sfruttamento della prostituzione, ecc…);
- Interventi afferenti alla condizione delle persone immigrate (accoglienza, case famiglia per minori non accompagnati, attività di alfabetizzazione ed informazione, percorsi di inserimento al lavoro, ecc…);
Cooperative di tipo B
Le cooperative sociali perseguono il loro scopo precipuo, quello dell’inserimento al lavoro di persone svantaggiate, attraverso la gestione di attività diversificate, quali, tra le principali:
- produzione agricola, e in molti casi trasformazione e vendita del prodotto, ascrivibili al circuito della cosiddetta “agricoltura sociale”;
- produzione di manufatti destinati alla vendita (ceramica, vetro, pelletteria, legno, tessile ecc..);
- gestione attività afferenti al cosiddetto “turismo sociale”, quali alberghi, ostelli, servizi di ristorazione, progetti di informazione ed animazione culturale sul territorio, ecc…);
- gestione attività commerciali (negozi di quartiere, ecc…);
- gestione servizi in ambito ambientale (pulizie, raccolta e smaltimento rifiuti urbani e speciali, installazione e supporto impianti fotovoltaici, ecc..);
- gestione servizi di manutenzione (parcheggi, piccole manutenzioni condominiali, strade, ecc…);
- gestione servizi alle imprese ed alle PP.AA. in ambito informatico.
Committenza
Ad oggi, il valore della produzione consolidato dalle Cooperative sociali aderenti deriva da committenza pubblica per il 60%, attraverso contratti di affidamento da parte di Enti Locali, Aziende Sanitarie del SSN e Amministrazioni centrali dello Stato, e per il 40% da committenza privata (singoli cittadini, famiglie, imprese).
