I Numeri di LegacoopSociali

Cooperative e presenza sul territorio​

La realtà che ad oggi Legacoopsociali rappresenta è composta da circa

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Cooperative Sociali, di cui:

0

gestiscono servizi socio-sanitari-assistenziali ed educativi (cd. Coop.ve di tipo A)

0

sono finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (cd. Coop.ve di tipo B)

0

strutture consortili, nelle quali le coop.ve sociali rappresentano almeno il 70% della base sociale (cd. Cooperative di tipo C)

La presenza delle cooperative è diffusa sull’intero territorio nazionale. Più precisamente:

37%

nelle regioni settentrionali

21%

nelle regioni dell'Italia centrale

42%

nell'Italia meridionale ed isole

Valore produzione e addetti​

Il valore della produzione complessivo è pari, nel 2022, a circa

0

Gli addetti sono alla stessa data circa

0

di cui:

0%

sono donne

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sono persone svantaggiate inserite al lavoro nelle coop.ve di tipo B

0%

sono soci della cooperativa in cui lavorano

Agli addetti, di cui circa l’86% è assunto con contratto a tempo indeterminato, è applicato il CCNL per le lavoratrici ed i lavoratori del settore socio sanitario assistenziale e educativo, sottoscritto con Fp/Cgil, Fps/Cisl, Uil/Fpl e Fisascat/Cisl, che nel settore è il contratto maggiormente rappresentativo a livello nazionale.

Le cooperative sociali rivolgono la loro attività ad anziani, bambini, persone in difficoltà (detenuti, ex detenuti, ex tossicodipendenti, immigrati, giovani a rischio, ecc), portatori di disabilità fisiche e psichiche, per mezzo di interventi e servizi di prevenzione, accoglienza, cura, assistenza socio sanitaria, riabilitazione, e con la gestione di attività produttive finalizzate all’inserimento lavorativo.

Attività svolte

Ad oggi, sono oltre 1.700.000 le persone e quindi le famiglie che usufruiscono dei servizi e delle prestazioni svolti dalle coop.ve sociali, in tutti i territori del paese.

Le principali attività svolte sono, in sintesi, articolate come segue:

Cooperative di tipo A

  1. Interventi socio sanitari e riabilitativi rivolte alle persone anziane in condizione di non autosufficienza ed a minori ed adulti disabili:
    • assistenza domiciliare socio assistenziale e assistenza domiciliare integrata socio sanitaria;
    • servizi semiresidenziali a carattere socio sanitario integrato (Centri Diurni), ivi compresi servizi specifici per persone con patologie quali sindrome di Alzheimer;
    • residenze protette e residenze sanitarie con accoglienza sia temporanea che di lunga durata;
    • servizi di informazione e supporto alle famiglie (sportelli informativi, centri di ascolto, ecc;
    • interventi finalizzati all’inclusione sociale nel territorio, attraverso il coinvolgimento dei soggetti associativi e di volontariato.
  2. Interventi a carattere educativo rivolti all’infanzia ed ai minori:
    • asili nido, scuole d’infanzia e progetti di continuità educativa 0/6 anni;
    • servizi di animazione e supporto alla scolarità ed alla famiglia (ludoteche, interventi pre/post scuola, ecc..)
      servizi educativi per adolescenti e minori in condizione di disagio;
    • sociale ( individuali, in centri diurni e in collaborazione con gli istituti scolastici);
    • case famiglia per minori e centri residenziali di accoglienza per minori abusati e/o maltrattati, anche in collaborazione con le istituzioni giudiziarie;
    • sportelli di ascolto e informazione per i giovani.
  3. Interventi socio sanitari e riabilitativi nell’area della Salute Mentale e delle forme di dipendenza patologica (a livello domiciliare, semiresidenziale, residenziale e nelle forme “di strada” finalizzate alla riduzione del danno);
  4. Interventi relativi alle condizioni di marginalità sociale (persone senza fissa dimora, vittime di tratta e di sfruttamento della prostituzione, ecc…);
  5. Interventi afferenti alla condizione delle persone immigrate (accoglienza, case famiglia per minori non accompagnati, attività di alfabetizzazione ed informazione, percorsi di inserimento al lavoro, ecc…);

Cooperative di tipo B

Le cooperative sociali perseguono il loro scopo precipuo, quello dell’inserimento al lavoro di persone svantaggiate, attraverso la gestione di attività diversificate, quali, tra le principali:

  • produzione agricola, e in molti casi trasformazione e vendita del prodotto, ascrivibili al circuito della cosiddetta “agricoltura sociale”;
  • produzione di manufatti destinati alla vendita (ceramica, vetro, pelletteria, legno, tessile ecc..);
  • gestione attività afferenti al cosiddetto “turismo sociale”, quali alberghi, ostelli, servizi di ristorazione, progetti di informazione ed animazione culturale sul territorio, ecc…);
  • gestione attività commerciali (negozi di quartiere, ecc…);
  • gestione servizi in ambito ambientale (pulizie, raccolta e smaltimento rifiuti urbani e speciali, installazione e supporto impianti fotovoltaici, ecc..);
  • gestione servizi di manutenzione (parcheggi, piccole manutenzioni condominiali, strade, ecc…);
  • gestione servizi alle imprese ed alle PP.AA. in ambito informatico.

Committenza

Ad oggi, il valore della produzione consolidato dalle Cooperative sociali aderenti deriva da committenza pubblica per il 60%, attraverso contratti di affidamento da parte di Enti Locali, Aziende Sanitarie del SSN e Amministrazioni centrali dello Stato, e per il 40% da committenza privata (singoli cittadini, famiglie, imprese).