L’inclusione lavorativa come asset fondamentale per il welfare e per le opportunità di sviluppo delle comunità. È stato ribadito oggi a Padova durante l’incontro “Politiche, strumenti e buone prassi per il futuro dell’inclusione lavorativa” promosso da Legacoopsociali e Legacoop Veneto nell’ambito della campagna “controvento” con il Manifesto di proposte della cooperazione sociale. Questa tappa arriva a un mese dal B-Side Festival – il primo festival dedicato all’inclusione lavorativa – che si terrà a Empoli il 27 e 28 giugno.
Dopo il confronto sulle esperienze delle cooperative sociali venete l’incontro è stato anche un’occasione per presentare protocollo d’intesa firmato con Inail che ha proprio lo scopo di attivare collaborazioni con le imprese cooperative per intercettare e inserire questi lavoratori.
“Il nostro impegno su questo tema continua attraverso il Manifesto Controvento – spiega il presidente nazionale di Legacoopsociali Massimo Ascari – perché l’inclusione lavorativa rappresenta un ambito distintivo della cooperazione sociale e della sua storia: oggi siamo di fronte a nuove sfide che vogliamo affrontare e comunicare nel modo più adatto alla fase attuale e al prossimo futuro”
“La cooperazione sociale di tipo B merita oggi una rinnovata attenzione da parte delle istituzioni a tutti i livelli – afferma il presidente di Legacoop Veneto Devis Rizzo – dal legislatore nazionale agli enti locali, che devono essere messi nelle condizioni di programmare e gestire politiche e appalti sempre più efficaci e coerenti con le sfide sociali contemporanee. Allo stesso tempo, anche il movimento cooperativo è chiamato a investire in innovazione, ricerca e apertura a nuovi mercati”.

