TORINO, IL FENOMENO DEI “MARANZA” IN UN EVENTO DEL CANTIERE GIOVANI DI COOP IL MARGINE

Maranza il margine

Cosa vuol dire oggi essere, o essere definito, “maranza”?  Il neologismo, nato negli anni ‘80, ha cambiato significato nel tempo, ma è rimasto come “etichetta” che condiziona chi la riceve, modificando la percezione di sé e del contesto in cui si vive. I “maranza” sono i giovani, principalmente maschi, cresciuti in periferia, che i media spesso associano a delinquenza, criminalità e disagio sociale. Ma è possibile liberarsi di quest’etichetta e mostrare cosa c’è sotto? Questa è la domanda al centro del libro “La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza” (Agenzia X) di Gabriel Seroussi, che sarà protagonista, lunedì 11 maggio alle 18:00, di un incontro nell’ambito del Salone del Libro Off al Polo del ‘900.

In forma di diario urbano, l’autore racconta la musica rap e trap come atto di rivalsa e riappropriazione dell’identità dei “maranza”, che attraverso i loro pezzi restituiscono un’immagine realistica del proprio mondo.

L’evento è organizzato dalla Cooperativa Sociale Il Margine in collaborazione con il dipartimento di Salute Mentale ASL TO4 all’interno del progetto Cantiere Giovani che, già due anni fa con DARE VOCE, realizzò linee di intervento basate sulle esigenze e i bisogni riportati direttamente dai giovani.

Il progetto si propone oggi di offrire visibilità e spazi in cui i giovani possano condividere le proprie emozioni e sentirsi ascoltati attraverso incontri sul tema e momenti di confronto libero. Uno su tutti, L’aperipare: aperitivo in cui è bello stare insieme, confrontarsi e, se capita, parlare anche di ansie e difficoltà.

L’impegno del progetto continuerà il prossimo 28/30 maggio con l’evento intitolato “Resistenze urbane”: tre giorni di talk, “cerchi di parola” su tematiche giovanili insieme ai collettivi delle scuole, aperipare, mood (format urbano itinerante che permette di incontrarsi liberamente sul territorio), proiezioni, performance musicali e intrattenimento a tema sportivo.

In tutti questi appuntamenti le occasioni di confronto creano possibilità di dialogo tra coetanei e persone di generazioni diverse, permettendo di superare le reciproche distanze e diffidenze. Denominatore comune, la riflessione sulle attuali forme di disagio mentale e su come affrontarle senza pregiudizi.