MANIAGO, “LA LIBERTÀ È TERAPEUTICA”: 5^ EDIZIONE DI UN PERCORSO CHE CRESCE CON LA COMUNITÀ

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Venerdì 15 maggio, a partire dalle 15, piazzetta Nicolò di Maniago (Borgo Coricama) accoglie la 5^ edizione di “La libertà è terapeutica”, un appuntamento che negli anni si è trasformato da momento celebrativo a percorso condiviso con la comunità. Promossa da Cooperativa sociale Itaca e Sghiribiç, AsFO con il Centro di salute mentale Maniago-Spilimbergo, in collaborazione con aps Màcheri e associazione l’Artistica, e il patrocinio del Comune di Maniago, l’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per i 48 anni della Legge 180, rinnovandone il significato attraverso linguaggi accessibili, pratiche partecipative e occasioni di incontro aperte alla cittadinanza. La rassegna rappresenta oggi un’esperienza riconosciuta nel territorio, capace di generare connessioni e promuovere una cultura inclusiva sui temi della salute mentale.

UN PERCORSO CHE CRESCE CON LA COMUNITÀ

Nata nel 2022 come iniziativa legata alla celebrazione della Legge Basaglia, “La libertà è terapeutica” ha progressivamente ampliato il proprio orizzonte. Negli anni ha coinvolto scuole, associazioni, cittadine e cittadini, consolidando un dialogo sempre più aperto con il territorio. Nel 2025 ha raggiunto una piena maturità partecipativa, valorizzando l’arte come linguaggio condiviso capace di creare legami e attivare relazioni. La 5^ edizione segna oggi un ulteriore passaggio: l’iniziativa si configura come un processo culturale continuo, in cui la comunità si riconosce, si racconta e costruisce significati condivisi attorno al tema della libertà come pratica quotidiana.

ARTE, RELAZIONI E DIRITTI: IL CUORE DELL’INIZIATIVA

Al centro della rassegna resta il valore della libertà come esperienza concreta, che trova le sue radici nella riforma basagliana e si traduce oggi nella costruzione di contesti capaci di accogliere e valorizzare ogni persona. L’arte assume un ruolo fondamentale non come fine, ma come strumento di relazione, capace di mettere in comunicazione storie, vissuti e sensibilità diverse. È in questa dimensione che “La libertà è terapeutica” si configura come pratica di comunità, in cui la salute mentale diventa tema condiviso e parte integrante della vita collettiva.

IL PROGRAMMA DELLA 5^ EDIZIONE

Il pomeriggio si aprirà alle 15 in Borgo Coricama con “La chiave”, mostra di mail art con le cartoline pervenute a Sghiribiç, affiancata dall’esposizione pittorica a cura dell’associazione L’Artistica di Maniago e dalle tavole tratte dalla graphic novel “Il Barone Rampante” di Sara Colaone. Saranno, inoltre, condivisi gli esiti dei laboratori di arte performativa e acquerello promossi dal Centro di salute mentale Maniago-Spilimbergo.

Alle 16, al Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie, è in programma la presentazione della graphic novel con la presenza dell’autrice, in dialogo con Vincenzo Bottecchia presidente di Màcheri, seguita da contributi e riflessioni degli ospiti invitati, tra cui Eleonora Cassin, psicologa del Csm di Maniago, e il prof. Paolo Venti del Leopardi-Majorana di Pordenone. La giornata si concluderà alle 17.30 con un aperitivo in musica e momenti di socialità e sghiribizzi con Andrea Comina aperti alla cittadinanza. In caso di maltempo, parte dell’evento sarà annullato.

UNA COMUNITÀ CHE SI ALLARGA

La 5^ edizione si inserisce in un calendario di appuntamenti diffusi che rafforzano il legame con il territorio e ampliano il coinvolgimento della comunità. Tra questi, la proiezione il 12 maggio alle 21 al Cinema Manzoni del film “Strike – Figli di un’era sbagliata” (biglietti a prezzo speciale), la lettura dedicata ai più piccoli il 14 maggio alle 17.30 presso La Nâf Spazial sui temi della fragilità e dell’inclusione a cura delle volontarie di leggiAMOmamma, e la mostra “Wake Up! Fiber art nel sociale” alla Galleria di Arte Tessile Contemporanea Gina Morandini a Maniagolibero, prevista tutti i sabati fino al 23 maggio. Iniziative diverse per linguaggi e pubblici, ma unite dalla stessa finalità: creare occasioni di incontro, relazione e partecipazione, contribuendo a costruire una comunità più consapevole, inclusiva e capace di prendersi cura.