«Noi preferiamo cooperare». È il titolo scelto da COOSS per dare un’impronta ed un’identità ben precisa all’ Assemblea dei Soci 2026. Non è uno slogan, bensì un messaggio forte e condiviso che racchiude dei valori fondanti in un contesto globale assai controverso.
Quest’anno, la più grande cooperativa sociale marchigiana, ha scelto l’incantevole Villa Gazzani, sulle colline di Civitanova Marche, per accogliere socie e soci in una giornata che da sempre rappresenta l’appuntamento più importante dell’anno.
Nel corso del pomeriggio di venerdì 15 maggio, è stato presentato il bilancio relativo all’anno 2025 e sono stati ripercorsi anche i punti salienti sull’andamento delle attività nel corso del 2026.
«Stiamo vivendo anni piuttosto complessi ed impegnativi – spiega il Presidente di COOSS Diego Mancinelli -. L’aumento generale dei costi condiziona tutti i settori e non risparmia nessuno, detto ciò siamo soddisfatti del nostro bilancio. Abbiamo dato indicazioni sulle prospettive di crescita e spiegato la nostra linea. L’assemblea è un appuntamento fondamentale, anche per favorire momenti di convivialità tra soci… In fondo cooperare è anche questo».
Nel corso dei lavori sono stati condivisi risultati, prospettive e sfide che caratterizzano il percorso di COOSS, tra cui anche il bilancio di sostenibilità. Nella seconda parte del pomeriggio, invece, spazio ad alcuni ambiti cruciali nel percorso di innovazione della cooperativa: le nuove attività dell’ufficio comunicazione, quelle legate al 5×1000 e l’illustrazione dello Spazio Soci.
Oltre 250 socie e soci hanno affollato la sala principale di Villa Gazzani, con loro anche tanti graditissimi ospiti come il Presidente Nazionale di Legacoopsociali Massimo Ascari che afferma: «Abbiamo circa 2mila cooperative associate e 400mila occupati nel settore. Sono numeri importanti a livello nazionale, ma il tema più critico rimane quello del lavoro sociale, purtroppo poco pagato… Il nostro compito è quello di cambiare rotta. Per quanto riguarda il contesto locale, COOSS è la realtà più importante ed a livello nazionale la osserviamo con attenzione perché, oltre ad essere un ottimo modello imprenditoriale, presenta attività di studio molto interessanti che possono valorizzare ulteriormente tutto il settore».
Infine, alcuni dati molto preziosi per inquadrare il contesto sociale ed economico marchigiano li ha offerti il Presidente di Legacoop Marche Franco Alleruzzo.
«La cooperazione marchigiana è presente in tutti i settori – spiega Gianfranco Alleruzzo, Presidente Legacoop Marche -. Circa 300 cooperative, 220mila soci e 2 miliardi di euro di fatturato… Parliamo del 4% dell’economia marchigiana. Detto ciò le criticità non mancano: in alcuni ambiti del sociale sta diventando complicato trovare personale. La cooperazione non può risolvere tutti i problemi, ma è capace di aggregare i lavoratori. Siamo uno strumento nelle mani dei cittadini per rispondere ai determinati bisogni».

