#NOICISIAMO, ABRUZZO: HORIZON SERVICE NON HA MAI FERMATO “LA CASA DELLE DONNE”

Noicisiamo

In questo periodo di emergenza sanitaria, le donne vittime di violenza, impossibilitate a chiedere aiuto poiché sottoposte al controllo costante da parte dei maltrattanti, si trovano a vivere una condizione di maggiore rischio e vulnerabilità.

I servizi antiviolenza gestiti dalla Horizon Service Società Cooperativa Sociale – Centro Antiviolenza “La Libellula” di Sulmona, casa rifugio “La Casa delle Donne”, Centro Antiviolenza “Donna” di Castel di Sangro – che da anni si occupano di contrastare il fenomeno della violenza di genere e della violenza sui minori,  hanno sottoscritto, congiuntamente ad altri centri antiviolenza della Regione, due documenti indirizzati alla Regione Abruzzo, ai Prefetti delle quattro Province e ai Tribunali e Procure regionali, finalizzati a mettere in atto delle strategie di risposta a questa grave emergenza nell’emergenza.

Nello specifico alle Procure e Tribunali si fa richiesta di favorire, in via prioritaria e nei casi in cui se ne ravveda la possibilità, l’allontanamento dalla casa familiare del maltrattante.

Alla Regione e ai Prefetti, si richiede di predisporre un coordinamento regionale per la gestione della messa in protezione dei nuclei familiari a rischio, identificando delle strutture alternative di accoglienza che garantiscano alle donne vittime di violenza domestica e ai loro figli il massimo grado di sicurezza in relazione alla pandemia Covid –  19. Inoltre è stato proposto che le Asl territoriali prevedano la somministrazione di tamponi per tutte le donne e i minori messi in protezione, per permettere con maggiore celerità l’inserimento all’interno delle Case Rifugio

I documenti sono sottoscritti anche dai Centri Antiviolenza “Donatella Tellini” dell’Aquila, “Alpha” di Chieti, “Non sei sola” di Ortona, “La Fenice” di Teramo, “Ananke” di Pescara, “Donn.è” di Ortona, “DonnAttiva” di Vasto e “Dafne” dì Lanciano.

Nel frattempo, sin dall’inizio del lockdown, le attività dei servizi di contrasto alla violenza di genere sono rimasti attivi: i Centri Antiviolenza hanno adottato modalità di consulenza online e a distanza, mentre la casa rifugio “La Casa delle Donne” ha continuato a funzionare regolarmente con attività in presenza delle operatrici.