I rapporti di collaborazione tra Terzo settore/Cooperazione sociale e Pubblica Amministrazione: si può aprire una nuova stagione? Riapriamo una riflessione sulle differenti forme di collaborazione fra i soggetti del privato sociale e le PP.AA., collaborazioni, realizzabili solo a partire da un vero rapporto di partnership che, coniugando gli aspetti di mercato con quelli dell’interesse generale, abbiano la finalità di sviluppare rapporti produttivi per rispondere ai bisogni dei cittadini e delle comunità avendo come obiettivo la qualità e la sostenibilità dell’offerta nel rispetto dei principi di equità e trasparenza. Legacoopsociali organizza il webinar il 21 luglio “Co-Programmazione e Co-Progettazione fra norme, giurisprudenza, esperienze cooperative. Intervengono i professori Luca Gori e Luigi Gili con la presidente Eleonora Vanni, modera Diego Dutto. Ecco il link con il form per le iscrizioni: https://forms.gle/5waotEe1k41EFUd68
La sentenza 131/2020 della Corte Costituzionale può rappresentare un presupposto importante dopo pareri e sentenze diversi e anche avversi, per una nuova stagione nei rapporti fra Enti del Terzo Settore e quindi cooperative e imprese sociali, e Pubbliche Amministrazioni. Un nuovo rapporto che si basi sul riconoscimento della peculiarità di Enti senza finalità di lucro che perseguono il “bene comune” e svolgono “attività di interesse generale” e quindi sul perseguimento di finalità comuni e una convergenza di obiettivi progettuali con la P.A.
La sentenza non offre solo un’interpretazione, in risposta a un ricorso governativo, dell’art. 55 del CTS sulla co-programmazione e co-progettazione, ma offre altresì una visione più ampia e di prospettiva rispetto a quella che ne ha gravemente compromesso l’applicazione evidenziando problemi di coerenza normativa e difficoltà applicative.

