RETTE RSA PER PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI O ALZHEIMER: LA PROPOSTA DI LEGGE DELLE ASSOCIAZIONI

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Da tempo Legacoopsociali evidenzia la necessità di un intervento legislativo per chiarire la competenza della retta per malati di Alzheimer o demenza accolti in strutture come le Rsa. A chi spetta pagare la retta? In parte all’anziano/al suo famigliare, o per intero allo Stato? Le strutture chiedono indicazioni chiare, e certezza che il proprio servizio, e il lavoro dei propri professionisti, sia retribuito.

Insieme ad altre 9 associazioni datoriali e di gestori di strutture abbiamo scritto al presidente del consiglio Giorgia Meloni, al ministro della Salute Orazio Schillaci, al viceministro del Lavoro e delle Politiche Social Maria Teresa Bellucci e al presidente della Conferenza Stato Regioni Massimiliano Fedriga per proporre l’approvazione di un preciso articolo di legge. A firmare la lettera, oltre al presidente di Uneba nazionale Franco Massi, anche i presidenti di Acop, Aiop, Anaste, Ansdipp, Aris, Diaconia Valdese, LegaCoopSociali, Uripa, Welfare a Levante.

Il testo proposto da Uneba e dalle altre associazioni è:

«Nei trattamenti di lungoassistenza, recupero e mantenimento funzionale per  soggetti non autosufficienti di cui all’art. 30, comma 1, lettera b), del DPCM 12 gennaio 2017, sono ricomprese anche le prestazioni di assistenza specifiche per persone anziane con diagnosi di demenza o altra patologia cronica.»

La lettere completa su questo link