BIENNALE COOPERATIVA, A MILANO ANCHE LA NOSTRA DELEGAZIONE GUIDATA DAL PRESIDENTE ASCARI

Biennale cooperativa programma

“Far crescere l’Italia, insieme”. È la sfida attorno alla quale Legacoop riunirà a Milano, il 9 e 10 ottobre, protagonisti della politica, dell’economia, del lavoro, dell’impresa e della ricerca per la Biennale dell’Economia Cooperativa, in programma a The Mall, nel giorno (il 10) in cui l’organizzazione celebra i 140 anni dalla sua fondazione.

Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa: crescita e competitività, lavoro e coesione sociale, crisi demografica, salute, nuovi bisogni, politica industriale e ruolo dell’Europa.

Sarà presente anche Legacoopsociali con il presidente Massimo Ascari e un’ampia delegazione del settore: “Questa Biennale ha il valore importante dei 140 anni di storia della nostra organizzazione – afferma Ascari – e di questi ben mezzo secolo riguarda la cooperazione sociale. Dalla chiusura dei manicomi alla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie da 50 anni le cooperative sociali sono in prima linea per i diritti, per il lavoro e per l’inclusione. E in futuro vogliamo costruire, oggi, con le nuove generazioni una nuova stagione dei nostri valori”.

«Celebrare 140 anni di storia significa soprattutto assumersi la responsabilità di guardare avanti – afferma Simone Gamberini, presidente di Legacoop –. L’Italia ha bisogno di tornare a crescere, ma la crescita non può essere misurata soltanto attraverso i numeri: deve tradursi in lavoro di qualità, riduzione delle disuguaglianze, innovazione, welfare e nuove opportunità per le persone e per i territori. Con la Biennale vogliamo mettere a confronto idee e proposte diverse e offrire il contributo della cooperazione alla costruzione di un nuovo progetto di sviluppo per il Paese, dentro un’Europa più forte e più coesa».

I lavori, dopo il saluto di Attilio Dadda, Presidente Legacoop Lombardia e quelli istituzionali del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, verranno aperti dal keynote speech di Francesco Clementi, professore ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università “ La Sapienza” di Roma.

Sarà poi lo stesso Gamberini, che presenterà “Far crescere l’Italia, insieme. Le proposte di Legacoop per il Paese” e il Manifesto per i 140 anni.

Nella prima giornata interverranno, tra gli altri, il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani*, Elly Schlein, Giuseppe Conte e i leader di CGIL, CISL e UIL, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Vera Buonomo.

Al centro della Biennale anche alcune delle grandi questioni sociali del Paese. Alessandro Rosina affronterà la crisi demografica e l’Italia del 2050, mentre Nino Cartabellotta porrà il tema della sostenibilità e dell’universalità del diritto alla salute. Il mondo cooperativo si confronterà su come rispondere ai nuovi bisogni degli italiani, dal welfare all’abitare, dai consumi ai servizi.

La seconda giornata allargherà lo sguardo all’Europa. Dopo l’intervento del presidente dell’International Cooperative Alliance Ariel Guarco, l’ex Premier Enrico Letta terrà il keynote speech “Europa: molto più di un mercato”.

Seguiranno confronti con rappresentanti delle istituzioni, del Governo e dell’impresa, tra cui   Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Tommaso Foti*, Raffaele Fitto* e Maurizio Marchesini, insieme ai vertici di importanti realtà cooperative e delle organizzazioni agricole.

Momento centrale della Biennale sarà la Lectio Magistralis del Premio Nobel per l’Economia 2025 Philippe Aghion, dedicata a “Crescere in Europa: la distruzione creatrice tra cooperazione e coesione sociale”.

A seguire, Aghion  stesso si confronterà, tra gli altri, con Romano Prodi (già Presidente della Commissione Europea ed ex Premier), Carlo Cimbri e Fabrizia Lapecorella, in un panel moderato da Ferruccio de Bortoli (già Direttore del Corriere della Sera).

La Biennale sarà anche un viaggio nella storia e nella cultura cooperativa, attraverso le “Lettere Cooperative” e lo spettacolo “Le emozioni che abbiamo vissuto”, di e con Walter Veltroni.

A completare il programma, nella serata del 9 ottobre alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, l’appuntamento “Economia di guerra o economia di pace?”, confronto tra Mario Pianta, Rodolfo Di Tommaso e Attilio Dadda.

Al termine la proiezione del cortometraggio “Everyday in Gaza”, prodotto da WeWorld e diretto da Omar Rammal, vincitore del David di Donatello 2026.