SPOLETO, 100 ANNI DI SORRISI: ALLA RESIDENZA PROTETTA S. PAOLO LA FESTA PER IRMA GRANDONI

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Cento anni, un sorriso contagioso e una gran voglia di stare in compagnia. Domenica 5 luglio, alla Residenza Protetta S. Paolo, è stata una giornata speciale: ospiti, familiari e operatori si sono ritrovati insieme per festeggiare i 100 anni della signora Irma Grandoni, da diverso tempo ospite della struttura.

A festeggiare insieme a Irma è arrivata anche l’assessora Luigina Renzi, che, in rappresentanza del Comune di Spoleto e in vece del sindaco, ha voluto condividere questo importante traguardo con la festeggiata, i suoi familiari, gli operatori e tutti gli ospiti della residenza. Nel corso della festa, l’assessora ha consegnato a Irma una pergamena celebrativa: un ricordo di una giornata speciale che ora potrà trovare posto nella sua nuova camera, insieme alle tante fotografie scattate durante i festeggiamenti.

Un compleanno importante, arrivato in un momento altrettanto significativo per tutta la comunità della Residenza S. Paolo. Proprio nei giorni scorsi, infatti, gli ospiti si sono trasferiti nella struttura di via Pietro Falchi, dando inizio a una nuova fase della vita della residenza. E difficilmente questa nuova avventura avrebbe potuto avere un inizio migliore: una grande festa, tante persone riunite e cento candeline da spegnere insieme.

Protagonista assoluta della giornata è stata naturalmente Irma, che chi vive e lavora nella struttura conosce bene per il suo carattere allegro, gioviale e solare. Le piace parlare, raccontare, ascoltare e soprattutto stare con le persone. Del resto, una delle sue frasi preferite dice molto del suo modo di vedere la vita: «Non ti fidare di chi non parla mai, perché vuol dire che ha qualcosa da nascondere».

E Irma, di cose da raccontare, ne ha davvero tante.

Nel corso della sua lunga vita è sempre stata una donna attiva e piena di interessi. Si è occupata della casa, si è dedicata a numerosi lavori manuali e di artigianato e preparava persino il sapone in casa. Una quotidianità fatta di impegno, capacità pratiche, curiosità e relazioni, vissuta con quell’energia che ancora oggi emerge ogni volta che incontra qualcuno con cui scambiare qualche parola.

Domenica, intorno a lei, c’erano moltissime persone. Una presenza che ha reso la festa un modo per restituire a Irma, almeno in piccola parte, l’affetto e il bene che nel corso degli anni ha saputo trasmettere alle persone che hanno avuto la fortuna di incontrarla.

La festa ha rappresentato anche una delle prime grandi occasioni di condivisione nella nuova sede della Residenza Protetta S. Paolo. Il trasferimento della scorsa settimana ha portato una ventata di novità nella quotidianità degli ospiti, che stanno iniziando a conoscere e vivere i nuovi ambienti e, in particolare, gli spazi esterni e il curatissimo giardino della struttura.

La collocazione in via Pietro Falchi offre inoltre un’opportunità importante: quella di mantenere la residenza pienamente inserita nel tessuto vivo della città. Intorno alla struttura ci sono attività, luoghi di incontro e un continuo passaggio di persone. Anche la vicinanza a un bar e il via vai quotidiano diventano occasioni per osservare ciò che accade fuori, incontrare qualcuno e, perché no, fermarsi a scambiare quattro chiacchiere. Un aspetto che, conoscendo Irma, siamo certi saprà apprezzare particolarmente.

Per la Cooperativa Il Cerchio, che gestisce il servizio, il trasferimento rappresenta l’inizio di una fase nuova e stimolante. L’obiettivo è fare in modo che gli spazi della nuova struttura diventino sempre più luoghi di relazione, incontro e quotidianità condivisa, valorizzando il rapporto tra gli ospiti, le loro famiglie, gli operatori e la comunità cittadina.