NAPOLI NORD: CONTRO ABBANDONO ED ESCLUSIONE SOCIALE RIPARTONO I “CANTIERI DEI PIRATI”

Cantiere giovani Pirati

I comuni a Nord di Napoli continuano a registrare una delle percentuali di abbandono scolastico e disagio minorile più alte d’Italia, con picchi che superano ampiamente la media nazionale, fotografando una drammatica disparità educativa e sociale. La carenza strutturale di spazi di aggregazione, la povertà educativa e la mancanza di opportunità lavorative alimentano un circolo vizioso di esclusione che confina i minori ai margini della società.

In questo contesto di profonda ingiustizia e diseguaglianza, la privazione dei diritti fondamentali non è una colpa dei singoli ma il risultato di una storica latitanza istituzionale e politica. Diventa quindi urgente attivare presidi di resistenza pedagogica capaci di restituire voce e dignità alle nuove generazioni, trasformando il disagio in azione collettiva.

Per rispondere a questa emergenza, ripartono ufficialmente i “Cantieri dei Pirati“, gli spazi educativi dedicati al contrasto dell’evasione scolastica che Cantiere Giovani realizza in sei comuni chiave a nord di Napoli. L’iniziativa, attiva nei territori di Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Casandrino, Cardito e Casoria, si propone come un modello alternativo di intervento sociale e culturale.

Il progetto affonda le sue radici nella pedagogia della liberazione di Paulo Freire. L’obiettivo non è semplicemente offrire un doposcuola, ma creare veri e propri spazi di partecipazione in cui l’educazione si trasforma in un atto politico e sociale, mirato a emancipare le persone oppresse e a cambiare concretamente la realtà circostante.

Si punta ad un cambio di prospettiva radicale: l’azione deve partire dagli adolescenti e dai giovani, che vanno accompagnati a fare fronte comune per pretendere il proprio diritto a una vita dignitosa, anche e soprattutto in contesti segnati da troppe disparità, discriminazioni e ingiustizie sociali. Il problema non sono le persone in difficoltà, ma le Istituzioni e chi detiene il potere economico, figure che ancora oggi non si assumono la responsabilità della mancanza di sviluppo sociale e culturale del territorio.

L’appuntamento per dare nuova forza a questa mobilitazione è fissato per il 12 ottobre alle ore 15:00 a Casandrino via Pica plesso Don bosco, data che segnerà la ripartenza delle attività nel comune. L’incontro è aperto alla cittadinanza, al terzo settore e agli organi di informazione, e vuole essere un’occasione di confronto sul disagio minorile, sulla costruzione di alleanze territoriali e sulle azioni concrete da intraprendere per vedere, finalmente, reali cambiamenti a Nord di Napoli.