MILANO: IL 7 DICEMBRE PER LA COOPERATIVA SOCIALE CRM ARRIVA L’AMBROGINO D’ORO

Ambrogino d oro

Quaranta anni fa un piccolo numero di operatori sanitari, stanchi dello sfruttamento in sanità privata ma soprattutto stanchi nel considerare gli utenti dei numeri, decisero di mettersi in proprio: obiettivo principale era quello di dare risposte ai bisogni delle persone, loro stessi compresi, cosi da portare ineludibilmente alla scelta della forma cooperativa per fondare una società di gestione dei “bisogni globali” delle persone.

Nasce la C.R.M – Cooperativa Riabilitazione e Massiofisioterapia a. r.l.

Spinti dalla voglia di creare migliori opportunità di lavoro per loro e dal “protagonismo nuovo” dei pazienti, avviano un centro di riabilitazione (che ancora oggi esiste ed è dedicato alla memoria di uno dei soci fondatori) dove andare incontro alle esigenze a “tutto tondo” delle persone che lo frequentano.

Nei primi anni novanta partono con la coprogettazione con il comune di Milano per la gestione di un piano della RSA di viale Famagosta: il primo esperimento di trasformazione della Casa di Riposo in una struttura sociosanitaria con la convivenza lavorativa tra pubblico e privato dove alcune funzioni (il servizio infermieristico, la riabilitazione e l’assistenza di base) venivano implementate dalla Cooperativa che dovette affrontare  la diffidenza soprattutto dei lavoratori pubblici più sindacalizzati.

Nel frattempo la cooperativa svolse per qualche anno la fisioterapia domiciliare (allora appannaggio dell’assessorato ai servizi sociali del comune, quale Ente Responsabile dei Servizi di Zona) su metà territorio cittadino a seguito di regolare aggiudicazione di gara d’appalto.

Sperimentò a metà degli anni novanta il telesoccorso: una centrale operativa gestiva apparecchiature di telesoccorso a casa degli utenti sentendoli giornalmente per favorire i rapporti sociali oltre che ricordar loro le assunzioni di farmaci. La centrale rimaneva a disposizione degli oltre 5000 utenti H24

Il percorso imprenditoriale porta la cooperativa a proporre, realizzare e poi gestire Residenze Sanitarie Assistenziali nella provincia di Milano, Pavia E Monza Brianza, costruite grazie a finanziamenti regionali (FRISL – Fondo Rotazione Infrastrutture Sociali Lombardia): crea 175 posti letto per non autosufficienti. Nel tempo, con l’acquisizione di altre gestione ha portato complessivamente a 300 il numero di posti letto gestiti sia per anziani non autosufficienti che per portatori di handicap, oltre ai centri diurni.

La cooperativa non ha mai abbandonato il suo rapporto con il territorio attraverso i servizi domiciliari (Fisioterapia, attività infermieristica, attività assistenziale, visite mediche specialistiche); sempre più sta sperimentando relazioni tra l’operatività delle strutture residenziali e i servizi domiciliari, senza trascurare tutta l’innovazione tecnologica che in questi anni ha garantito servizi più efficaci ed all’altezza delle aspettative dei pazienti.

“L’Ambrogino d’oro – dichiara il Presidente Antonio Musto – è il riconoscimento della tenacia con cui i soci della cooperativa in questi anni hanno investito in lavoro sociale. ‘La persona al centro’ è uno dei motti che abbiamo più sentito in questi anni. Noi l’abbiamo al centro della nostra progettualità fin dalla nascita: la nostra presa in carico globale è il modello che molti ci riconoscono e apprezzano. Ringraziamo per l’Attestato di Benemerenza che dedico ai nostri 350 soci e alle migliaia di utenti che in questi anni si sono rivolti ai nostri servizi. E’ indubbiamente un riconoscimento che ci sprona a far sempre meglio”.