Ci sono storie che non restano chiuse nei libri, ma attraversano le comunità, interrogano il presente, aprono domande nuove. È da questa capacità della cultura di generare incontro, relazione e consapevolezza che nasce anche la collaborazione tra Cooperativa sociale Itaca e associazione Bottega Errante, una relazione costruita negli anni attorno a progetti, rassegne e appuntamenti in cui il racconto diventa spazio civile, occasione di ascolto e strumento per leggere le fragilità e le trasformazioni del nostro tempo.
Dopo le esperienze condivise nel Festival del Coraggio, collaborazione ormai consolidata, e più recentemente nel dialogo tra cultura e sociale portato al Parco di Sant’Osvaldo con “Voci a Est”, Itaca sarà ancora una volta accanto a Bottega Errante in “Connessioni. Dialoghi in giardino”, la rassegna che dal 4 al 30 luglio animerà Udine con cinque incontri dedicati a storia, confini, memoria, scelte individuali e collettive.
Ideata dall’associazione culturale Bottega Errante e realizzata con il sostegno del Comune di Udine nell’ambito di UdinEstate 2026, la quarta edizione di “Connessioni” porterà autrici e autori, studiose e studiosi, testimoni e voci del territorio tra il Giardino del Torso e la Corte Morpurgo. Un viaggio che partirà dal Friuli Venezia Giulia per allargarsi ai grandi temi del nostro tempo: la deportazione, la memoria civile, la violenza di genere, il confine orientale, l’esodo, la possibilità di scegliere e di restare persone anche dentro le pagine più difficili della storia.
CULTURA E SOCIALE, UNA COLLABORAZIONE CHE CRESCE
La presenza di Itaca dentro “Connessioni” si inserisce in un percorso comune che negli anni ha intrecciato linguaggi culturali e sensibilità sociale. Con Bottega Errante, Itaca ha condiviso in più occasioni l’idea che libri, narrazioni, testimonianze e incontri pubblici possano diventare luoghi di comunità: non semplice programmazione culturale, ma possibilità concreta di costruire ponti, attraversare confini, dare spazio a storie che chiedono ascolto.
È lo stesso orizzonte che ha animato le collaborazioni al Festival del Coraggio, manifestazione capace di portare dentro il dibattito pubblico temi come diritti, fragilità del presente, democrazia, informazione, ambiente, migrazioni, carcere, lotta alla violenza di genere. Un terreno comune in cui il lavoro sociale e quello culturale si incontrano: perché entrambi, pur con strumenti diversi, provano a tenere aperto lo sguardo sulle persone, sulle comunità e sulle responsabilità collettive.
“Connessioni” prosegue in questa direzione, scegliendo ancora una volta il giardino come spazio simbolico e concreto: un luogo aperto, attraversabile, in cui fermarsi, ascoltare, riconoscersi dentro storie che parlano di ieri ma riguardano profondamente l’oggi.
DONNE CHE PENSANO DI NOTTE
Tra gli appuntamenti della rassegna, Cooperativa Itaca sarà partner dell’incontro di sabato 18 luglio, alle 9.30, al Giardino del Torso, dedicato a “Donne che pensano di notte”.
Gli autori Silvana Dragutinovic ed Enzo Martines dialogheranno con Paolo Felice attorno a una storia potente di violenza, discriminazione e abbandono, ma anche di scelta, dignità e ricerca della libertà. Al centro dell’incontro ci sarà la vicenda vera di una donna che decide di sottrarsi a un destino apparentemente già scritto, aprendo dentro il racconto uno spazio di resistenza personale e di riscatto.
Non una storia da osservare a distanza, ma una testimonianza che chiama in causa la comunità: perché la violenza non è mai soltanto un fatto privato, e perché ogni percorso di uscita dall’isolamento ha bisogno di relazioni, ascolto, prossimità, riconoscimento. È qui che il tema culturale incontra con forza lo sguardo sociale di Itaca: nella consapevolezza che le parole possono contribuire a nominare ciò che spesso resta nascosto, e che il racconto, quando è rispettoso e capace di stare accanto alle persone, può diventare parte di un cammino di consapevolezza collettiva.
L’incontro sarà accompagnato dal violino di Nadežda Perović, presenza musicale che arricchirà il dialogo e ne accompagnerà la dimensione più intima e testimoniale.
MEMORIA, STORIA, CONFINI
La rassegna prenderà il via sabato 4 luglio, alle 9.30, al Giardino del Torso, con “Alla gentilezza di chi la raccoglie”. La scrittrice Raffaella Cargnelutti dialogherà con Antonella Lestani e con Beatrice Virlan, studentessa del Liceo Percoto, raccontando la vicenda del padre Giulio Cargnelutti, catturato dalle SS nel luglio 1944 e deportato nel campo di concentramento di Buchenwald. Una storia vera che attraversa l’orrore della deportazione e, insieme, la forza della resistenza interiore, dell’amore, della fede, dell’arte e del perdono. Al termine dell’incontro sarà inaugurata alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” l’omonima mostra dedicata al progetto, gentilmente concessa dal Comune di Tolmezzo.
Sabato 11 luglio, alle 9.30, sempre al Giardino del Torso, sarà la volta di “Quel che resta di un giorno. Un calendario civile del Friuli Venezia Giulia”. Lo storico Alessandro Cattunar dialogherà con Monica Emmanuelli in un percorso attraverso venticinque date che hanno segnato la storia recente della regione: dalla Repubblica libera della Carnia al terremoto del 1976, dalle guerre del Novecento alla caduta dei confini. Ne emergerà il racconto di una terra attraversata da fratture e trasformazioni, che continua a interrogare il proprio passato per comprendere meglio il presente.
RESTARE, ASCOLTARE, CAMBIARE
Sabato 25 luglio, alle 9.30, l’appuntamento sarà con “I disarmati”. Lo scrittore udinese Claudio Segat dialogherà con Martina Delpiccolo e con Alice Campigotto, studentessa del Liceo Percoto, partendo da un romanzo ambientato nelle Valli del Natisone, al confine con la Slovenia.
Attraverso storie di persone apparentemente ordinarie, l’incontro proporrà un’altra idea di resistenza e cambiamento: non il gesto eclatante, ma la capacità di stare, ascoltare, condividere, continuare a tessere legami in un tempo che spesso sembra chiedere velocità, semplificazione, distanza. Anche qui “Connessioni” conferma la propria vocazione: creare spazi in cui le storie individuali aprano letture collettive, e in cui il confine non sia soltanto una linea geografica, ma anche una soglia da attraversare insieme.
IL SILENZIO DI CHI RESTA
La quarta edizione della rassegna si concluderà giovedì 30 luglio, alle 20.30, nella Corte di Palazzo Morpurgo, con “Esodo. Il silenzio di chi resta”. L’antropologa Katja Hrobat Virloget dialogherà con Roberta Altin attorno a una delle pagine più complesse della storia del confine orientale.
Attraverso le testimonianze di chi scelse di rimanere in Istria dopo il secondo dopoguerra, l’incontro offrirà uno sguardo necessario sull’esodo giuliano-dalmata, portando al centro storie rimaste a lungo ai margini del racconto pubblico. Un invito a non cercare nella memoria risposte semplici, ma strumenti più profondi per comprendere le ferite, le appartenenze, le identità e i silenzi che ancora abitano i territori di confine.
UN INVITO A FERMARSI
“Connessioni. Dialoghi in giardino” torna dunque come un invito a fermarsi e ad aprirsi al dialogo. In un tempo che spesso consuma rapidamente parole e relazioni, la rassegna sceglie la lentezza dell’incontro, la cura dell’ascolto, la profondità delle storie.
Per Itaca, essere parte di questo percorso significa confermare una convinzione che attraversa il lavoro sociale quotidiano: le comunità crescono quando si danno il tempo di ascoltare, quando riconoscono le esperienze delle persone, quando sanno trasformare la memoria in responsabilità e la cultura in relazione.
La rassegna è promossa dall’Associazione culturale Bottega Errante con il sostegno del Comune di Udine, nell’ambito di UdinEstate 2026, in collaborazione con Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”, Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine, Liceo Caterina Percoto, Associazione culturale Vicino/Lontano, Anpi Sezione di Udine, Aned Udine, Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, Meridiano 13 APS, Caffetteria Al Vecchio Tram, Legacoop Friuli Venezia Giulia, Cooperativa Itaca e Bottega Errante Edizioni.

