[articolo pubblicato sul Corriere Adriatico]
Un camper sanitario, la possibilità di effettuare gratuitamente tre screening oncologici e la mineralometria ossea computerizzata (Moc), 34 tappe e 17 comuni dell’entroterra piceno coinvolti: questi i numeri del nuovo servizio di assistenza sanitaria in mobilità promosso dall’Ast di Ascoli, in qualità di soggetto attuatore, e dall’Unione montana del Tronto e Valfluvione, in qualità di ente capofila, partito oggi 31 luglio con la prima sosta, per l’intera giornata, in piazza ‘Umberto I’ a Palmiano dove è prevista l’erogazione di 45 prestazioni, di cui 21 Moc, 11 mammografie e 13 pap test/hpv test.
L’iniziativa, che nasce da una virtuosa rimodulazione e ottimizzazione delle risorse dell’Accordo di programma quadro in attuazione della Strategia nazionale aree interne (Snai) cofinanziata dal Governo e dalla Regione Marche, è stata presentata questa mattina, all’ospedale ‘Mazzoni’, dal direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo, e dal presidente dell’Unione montana del Tronto e Valfluvione, Giuseppe Amici, alla presenza dell’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro. Presenti anche il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, l’assessore regionale Francesca Pantaloni, i consiglieri regionali Andrea Cardilli e Andrea Antonini, il presidente della conferenza dei sindaci, Daniel Matricardi, i presidenti degli ordini dei medici e degli infermieri, rispettivamente Fiorella De Angelis e Mirko Porfiri, e il presidente del Comitato di partecipazione, Maurizio Ramazzotti.
Scopo della progettualità è quello di aumentare la capillarità dei servizi sanitari nei comuni dell’area montana e dunque maggiormente distanti dai presidi ospedalieri, a beneficio della popolazione, soprattutto anziana. Mentre fulcro del progetto è il camper sanitario, ovvero un ambulatorio mobile con personale dell’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli che, da oggi e per 34 tappe fino a novembre 2027, raggiungerà i comuni di Acquasanta, Arquata, Carassai, Castignano, Comunanza, Cossignano, Force, Montalto, Montedinove, Montegallo, Montemonaco, Offida, Palmiano, Roccafluvione, Rotella, Appignano e Venarotta per offrire alla popolazione i tre principali screening di prevenzione oncologica (mammografico, della cervice uterina e del colon-retto) e la possibilità di effettuare la mineralometria ossea computerizzata (Moc).
“La grande sfida nei prossimi mesi – sottolinea l’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro – sarà quella di disegnare una sanità di territorio più capillare possibile per dare respiro alle acuzie, alle prese in carico che gravano sui nostri ospedali che non possono rimanere il terminale unico di tutta una serie di richieste. Va proprio in questa direzione l’iniziativa presentata oggi del camper sanitario che potrebbe essere replicata anche in altri territori”.
“La medicina di prossimità – evidenzia il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo – non è solo uno slogan, ma una realtà dinamica e strutturata nell’ambito dell’Ast di Ascoli. Grazie alla sinergia con l’Unione dei comuni andiamo a intercettare le esigenze della popolazione laddove vive. Tra strutture realizzate con i fondi del Pnrr e iniziative come questa si può dire che dal 2026 il territorio sarà il protagonista della sanità del futuro”.
“Iniziative come questa – continua il presidente dell’Unione montana del Tronto e Valfluvione, Giuseppe Amici – hanno una grande valenza perché portano direttamente la sanità ai cittadini che vivono nei comuni montani evitando loro di doversi spostare per raggiungere gli ospedali. Anche per questo motivo i sindaci dei comuni coinvolti e la Regione Marche, che coordina la strategia aree interne, hanno creduto e avallato questo progetto”.
“Portare gli screening direttamente nei comuni – dice il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti – significa avvicinare la sanità ai cittadini. Per chi vive lontano dagli ospedali, spostarsi non è sempre semplice, soprattutto per gli anziani e le persone più fragili. Con il camper sanitario vengono abbattute le distanze e si offre a tutti un’opportunità concreta di prevenzione”.
Il servizio di Vera Tv su questo link

