AL FESTIVALFILOSOFIA GALLERIE ESTENSI E GULLIVER PRESENTANO “UNA CITTÀ SU MISURA”, MOSTRA SULL’INCLUSIONE URBANA

Festival Filo MO allestimenti gulliver

L’arte e l’inclusione sociale si incontrano nei prestigiosi spazi delle Gallerie Estensi. In occasione del Festivalfilosofia 2026, dedicato al tema del “Caos”, l’istituzione museale modenese accoglie nella sua Sala Mostre “Una Città su Misura – Architettə per un giorno”, un progetto inedito promosso in stretta sinergia con Gulliver Cooperativa Sociale.

Ospitando questo grande laboratorio di progettazione partecipata, le Gallerie Estensi scelgono di aprire le porte del museo ai bisogni più profondi della città. L’istituzione conferma così la propria vocazione di spazio vivo, permeabile e pienamente accessibile: un luogo dove la cultura non si limita alla conservazione del bello, ma diventa strumento concreto di coesione sociale e di riflessione sul vivere comune. Un’apertura che si traduce nell’invito a ripensare l’assetto urbano a partire dalle esigenze reali delle persone neurodivergenti e di chi vive la città con necessità specifiche.

L’obiettivo condiviso è promuovere l’empatia e la consapevolezza per superare ogni barriera architettonica e sensoriale. Un traguardo che si sposa pienamente con la missione di Gulliver Cooperativa Sociale, che da cinquant’anni mette al centro la persona e la sua dignità: prendersi cura della comunità significa, infatti, abbattere non solo gli ostacoli fisici, ma anche quelli culturali, creando ascolto e opportunità di crescita per tutte le persone. In questo progetto, l’esperienza del lavoro sociale incontra la sensibilità collettiva, rendendo l’inclusione un bene a disposizione di tutta la cittadinanza.

L’allestimento museale nasce da un lungo percorso in cui i Servizi dell’Area Disabilità del Comune di Modena, gestiti dalla cooperativa Gulliver, si sono trasformati in veri “studi di architettura”: utilizzando materiali di recupero, i partecipanti hanno realizzato modelli tridimensionali urbani e stazioni multisensoriali tattili, sonore e olfattive. L’opera è il frutto del lavoro collettivo di utenti e operatori dei Centri Socio-Riabilitativi Diurni e Residenziali (Iride, Mosaico, Pisano, Tintori, Mario del Monte, Pegaso), dell’Educativa Territoriale e del Centro Socio-Occupazionale Il Quinterno.

La mostra è un’esperienza immersiva da vivere in prima persona: i visitatori, guidati dai sensi, diventeranno “Architettə per un giorno” contribuendo a completare un grande murales tattile collettivo. Il progetto rappresenta inoltre un virtuoso esempio di rete territoriale, realizzato grazie al supporto di numerosi partner locali pubblici e privati.

 

INFORMAZIONI PRATICHE