COMUNICATO STAMPA
Generazioni future, Assemblea delegati 2020: #noicisiamoperlacrescita
Le proposte di Legacoopsociali su benessere, salute, disuguaglianze e territori nella crisi Covid
Vanni: “quanto si può essere resilienti? Vogliamo ragionare di redistribuzione e nuova produzione”
Roma, 21 ottobre 2020 – Benessere, salute, cittadinanza, territorio e lotta alle disuguaglianze. Sono stati i temi del primo appuntamento di Generazioni Future, l’Assemblea dei delegati 2020 di Legacoopsociali in una nuova versione on line. Oltre 140 cooperatori collegati si sono confrontati sui temi proposti da 3 panel di discussione.
“Generazioni future per lavorare nell’oggi, ma guardando avanti agli effetti sul futuro. Stiamo vivendo un momento in cui le transizioni stanno avendo un’accelerazione con la pandemia: digitale, clima, demografia, lavoro. Serve un’azione progettuale di lungo periodo. In questo contesto generazioni future vuol dire cooperazione e mutualismo per costruire spazi e opportunità per i giovani, parità di genere e conciliazione vita-lavoro, risposte adeguate all’invecchiamento della popolazione, opportunità per inclusione lavorativa di persone svantaggiate”, ha dichiarato in apertura la presidente nazionale Eleonora Vanni.
Vanni è tornata anche sui temi della salute e delle disuguaglianze: “la salute come ripresa dell’obiettivo del benessere. La salute non è sistema binario malattia-salute ma come dice Oms, attraversa in maniera diversa varie fasi della vita e mette insieme più ambiti, educazione, abitazione, qualità delle cure, lavoro. E proprio il lavoro nella cooperazione sociale, con le evoluzioni e i cambiamenti che ha avuto negli anni viene rimesso al centro dell’attenzione per essere riconosciuto e valorizzato nella sua essenza professionale ed economica”.
E sulle disuguaglianze la presidente nazionale di Legacoopsociali non ha dubbi: “quanto possiamo essere resilienti? Serve ragionare sul futuro che viene intaccato da un disorientamento generale. Non andrà tutto bene se non ci sarà un’azione politica e normativa e interventi appropriati e coerenti per combattere le disuguaglianze con la messa a disposizione di risorse economiche mirate che portino innovazione e anche rivoluzioni organizzative laddove servono. Come cooperazione possiamo dare un importante contributo a ragionare non solo sulla modalità redistributiva ma anche produttiva”.
Gli esperti
Sul tema del benessere arriva la proposta di Filomena Maggino, presidente cabina di regia Benessere Italia: “Non pensare al benessere dei cittadini ha posto il Paese in condizioni di estrema fragilità che sono esplose con questa crisi e sono diventate emergenze. Se non si capisce questo non si può ripartire e avremo un Paese fragile. Bisogna analizzare bene ciò che è successo. Stiamo provando a chiamare tutti i soggetti per condividere nuovi modelli di assistenza socio-sanitaria con uno spettro ampio. Mi piacerebbe coinvolgervi in questo percorso”.
Sul tema salute è intervenuto Fabrizio Starace, direttore Dipartimento salute mentale Ausl Modena: “Con il Covid bisogna ripensare profondamente il nostro sistema socio-sanitario e con le conseguenze evidenziate quando si è esposto alla pandemia. Se nel welfare c’è bisogno di rivoluzione questa è quella socio-sanitaria riportando sotto una programmazione unica area sociale e area sanitaria”.
Sulle disuguaglianze Patrizia Luongo del Forum Disuguaglianze Diversità interviene su come queste erano presenti prima della crisi e come In parte cambiano le esigenze a seguito dell’emergenza Covid: “in Italia c’è una strategia per le aree interne ma non una per le aree urbane, non ci sono interventi strutturati per le periferie. È necessario che chi lavora nei territori e conosce le esigenze dei cittadini collabori alla definizione di questi piani. Con la crisi vengono fuori nuove esigenze dei cittadini. La mobilità di prima non è sostenibile né per l’ambiente né per i singoli. C’è un’esigenza di avere un’assistenza sanitaria territoriale. Chi offre i servizi può aiutare i decisori a trovare soluzioni e la cooperazione sociale può dare tutto il suo apporto”.
Il prossimo appuntamento di Generazioni future è previsto il 19 novembre: sul nostro sito www.legacoopsociali.it aggiorneremo con il programma della mattinata in versione on line.

