Arriva a Castel di Sangro la mostra “Non chiamatelo raptus” della vignettista e artista di fama nazionale Anarkikka.
Su iniziativa dell’Amministrazione Comunale, del Centro Antiviolenza “Donna” di Castel di Sangro e della Horizon Service Società Cooperativa Sociale, la mostra sarà esposta presso il Salone del Teatro “F.P. Tosti” (via Porta Napoli 46/A) in occasione delle celebrazioni della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del prossimo 25 novembre.
La mostra verrà inaugurata lunedì 9 novembre 2026 presso il Teatro “F.P. Tosti” alle ore 11:00 alla presenza dell’artista Stefania Spanò (Anarkikka), del Sindaco della Città Angelo Caruso, dell’Assessora Comunale alle Politiche Sociali Raffaella Dell’Erede, della Dirigente Scolastica dell’Istituto “Patini-Liberatore” Luigina D’Amico, del Comandante dei Carabinieri Giuseppe Testa e dell’assistente sociale del Centro Antiviolenza “Donna” Sara Antonucci. In platea, oltre alla cittadinanza e alle associazioni del territorio, saranno presenti alcune classi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Patini-Liberatore”: gli organizzatori hanno ritenuto fondamentale il coinvolgimento delle scuole e delle giovani generazioni, con cui verranno messe in atto altre iniziative nel corso del 2027, vista anche la tipologia di tavole che verranno messe in mostra.
“L’educazione alla parità di genere è la chiave di volta della creazione di una società libera dalla violenza di genere: insegnare il rispetto è la sola strada percorribile”, affermano gli organizzatori.
La mostra itinerante “Non chiamatelo raptus” è parte di un progetto editoriale più ampio che, attraverso le iconiche vignette dell’autrice, ha l’obiettivo di affrontare il tema della violenza e del linguaggio che si utilizza nel raccontarla, al fine di superare gli stereotipi di genere e un’immagine della donna spesso marginale e svalutata.
È proprio sul linguaggio che abbiamo il dovere di concentrarci: questo si fa complice perché spesso veicola e rafforza una narrazione sbagliata della sopraffazione, che trasforma la gelosia in attenzione, il possesso in amore, il delitto in raptus, che minimizza il crimine e deresponsabilizza una comunità intera.
Le tavole delle vignette che saranno esposte mettono al centro proprio la donna e i vari aspetti che assume la violenza di genere, con una ironia pazzesca che spalanca gli occhi e la mente.
La mostra sarà visitabile dal 9 al 29 novembre 2026 dal lunedì al venerdì dalle ore 11:00 alle ore 13:00. Saranno organizzate aperture straordinarie per occasioni specifiche o su richiesta. L’ingresso è libero.
Tutta la cittadinanza, le organizzazioni del territorio, gli insegnanti, i giovani sono invitati a partecipare all’inaugurazione della mostra di lunedì 9 novembre e a visitare la mostra!
Breve bio di Anarkikka
Stefania Spanò, in arte Anarkikka, è autrice, vignettista e illustratrice che organizza campagne sociali, in particolare contro la violenza di genere, attraverso l’ideazione e la realizzazione di slogan, loghi, illustrazioni, manifesti e video. Negli ultimi dieci anni ha disescritto (neologismo che le ha regalato la linguista Vera Gheno), con un’ironia particolare e forte capacità di sintesi, la realtà della vita delle donne nel nostro Paese. Collabora da anni con i Centri AntiViolenza. È autrice di copertine per Fandango (“Quelli che spezzano” di Tiziana Barillà) ed Einaudi (“Stai zitta” di Michela Murgia, per il quale ha realizzato anche le illustrazioni).
Per People, ha pubblicato “Smettetela di farci la festa” (2021) e il calendario “Santa, maDonna” (2023). Nel 2022 l’associazione Differenza Donna le ha riconosciuto l’Award per mettere il proprio talento al servizio della libertà delle donne. La sua storia è parte di “Ho detto no. Come uscire dalla violenza di genere” (Il Sole 24 Ore) scritto dalle giornaliste Chiara di Cristofaro e Simona Rossitto. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Cambiare per il suo impegno nel contrastare e prevenire la violenza di genere ed è uscito il suo secondo libro “Non chiamatelo raptus” (People), di cui la mostra è parte del progetto itinerante.

