«Questo bene confiscato alla criminalità ha un forte valore simbolico perché è destinato alla protezione delle donne vittime di violenza e di tratta e al sostegno dei loro percorsi di autonomia. Elemento fondamentale del progetto è offrire strumenti di empowerment alle donne, nella consapevolezza che la violenza non è solo fisica. Esiste infatti una forma di violenza ancora poco visibile: la violenza economica. Per questo saranno attivate azioni di sostegno orientate alla formazione, alla professionalizzazione e all’inserimento lavorativo, perché l’autonomia economica è un volano di libertà».
Lo ha detto Tania Castellaccio, Dedalus Cooperativa Sociale, durante la presentazione ieri mattina a Napoli – nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo – dove è stata presentata la nuova casa di semi-autonomia destinata a donne vittime di violenza, tratta e sfruttamento, alla presenza della Vicesindaca e Assessora all’Urbanistica, Laura Lieto, dell’Assessore alla Legalità, Antonio De Iesu, dell’Assessora allo Sport e alle Pari Opportunità, Emanuela Ferrante, e della Presidente del Consiglio Comunale, Enza Amato.
La casa è un bene confiscato alla criminalità organizzata che torna finalmente alla collettività e si trasforma in un luogo di tutela, rinascita e diritti per le donne, diventando un simbolo concreto di contrasto alla violenza maschile, alla tratta di esseri umani e alle discriminazioni di genere.
Il servizio sulla Web Tv del Comune di Napoli su questo
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