Legacoop Veneto prende atto con stupore del trasferimento improvviso dei detenuti del reparto AS1 verso altre strutture nazionali. Questa decisione, di cui al momento non è nota la motivazione, interrompe progetti di rieducazione frutto di decenni di lavoro rivolto al recupero dei detenuti, demolendo così un’esperienza positiva che era modello a livello nazionale.
Non possiamo non denunciare che scelte come queste rappresentano un’azione che mina le politiche lavorative in carcere, destabilizzano equilibri fragili ed esperienze che la Cooperazione Sociale sa gestire. Va sempre ricordato che si tratta di persone vulnerabili, dimostrato anche dall’episodio del terribile suicidio avvenuto questa notte e che ha coinvolto un detenuto ricompreso nel gruppo dei trasferibili.
Scelte come queste sembrano puntare più a minare un sistema positivo che governare la politica carceraria, che non può essere vista solo come il giusto scontare della pena ma accompagnata da percorsi di recupero e di reinserimento nella società. Questo secondo concetto sembra sempre più lontano dalla visione strategica e politica di chi guida le decisioni in questo settore. Nel rappresentare molte delle realtà del Coordinamento Carcere Due Palazzi, che da lungo tempo è attivo nella Casa di Reclusione di Padova, impegnate nel co-programmare e co-progettare attività riabilitative, chiediamo di aprire immediatamente un tavolo di confronto che punti a non disperdere esperienze e percorsi costruiti nel tempo.

