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L'ASSOCIAZIONE

Legacoopsociali, costituita nel settembre 2005, è l'Associazione Nazionale che organizza e rappresenta le Cooperative Sociali aderenti a Legacoop e ne promuove lo sviluppo progettuale, sociale e imprenditoriale.

Ai sensi della Legge 381/91, che le definisce e le disciplina: "Le Cooperative Sociali hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini attraverso:

a) la gestione di servizi socio – sanitari ed educativi;
b) lo svolgimento di attività diverse – agricole, industriali, commerciali o di servizi –
finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate." (art. 1 della Legge).

LA CARTA DEI VALORI

I valori a cui si ispira Legacoopsociali e che Legacoopsociali diffonde sono formalizzati nella Carta dei
Valori aggiornata ed approvata dal 2° Congresso nazionale tenutosi a Roma l' 8-9 ottobre 2009:

La solidarietà e la mutualità: sono i principi ispiratori dell'esistenza delle cooperative sociali. Le cooperative sociali costruiscono relazioni con la comunità locale, le istituzioni e con ogni soggetto economico e sociale, perché questi valori, da opzione di persone e di singoli soggetti sociali, divengano motore di una responsabilità pienamente pubblica e condivisa verso i diritti delle persone e per una società più equa e più giusta.

La partecipazione: connaturata all'essere cooperativa, è condizione necessaria per la gestione democratica dell'impresa, per la valorizzazione delle persone che vi operano, i soci, in primo luogo, e per la qualificazione dei processi decisionali.
La partecipazione è il valore cui le cooperative sociali ispirano le loro relazioni con le PP.AA., con i soggetti del territorio e con quanti usufruiscono dei servizi e delle prestazioni da esse offerte.

La legalità e la qualità dell'agire imprenditoriale: sono le condizioni affinché le cooperative sociali possano esprimere e mantenere la propria utilità sociale, contribuendo a strutturare un mercato nel quale la legalità sia non solo un vincolo, ma un sostanziale fattore di competizione.

La laicità ed il pluralismo: sono la ricchezza ed il tratto distintivo delle nostre organizzazioni, poiché per noi l'autonomia e la libertà da vincoli di appartenenza politica e confessionale sono la condizione perché ogni altro valore possa essere praticato.

Il lavoro: inteso non solo come fattore di produzione, è l'asse intorno al quale le cooperative sociali operano per promuovere insieme sviluppo delle persone e dei territori, in un'ottica di valorizzazione delle pari opportunità ed uguaglianza dei diritti.

Le persone e le pari opportunità: mettere la persona al centro delle politiche di welfare implica considerarla non solo utente passivo, ma soggetto protagonista, che ha responsabilità sociali, in quanto ha diritti sociali riconosciuti, facendo dello sviluppo delle relazioni tra le persone, soggetti e contesti diversi, non solo un obiettivo, ma una pratica costante, ed un indicatore privilegiato di valutazione della qualità dei servizi e delle prestazioni che fornisce. Mettere le persone al centro significa riconoscere che per le persone, le famiglie, le comunità, il benessere è percepito in una dimensione relazionale e sociale. Per questo, ogni approccio di risposta ai bisogni non potrà privilegiare soltanto la dimensione individuale e "privata", né soltanto quella "caritativa e donativa" pena il rischio di tradursi fatalmente in un abbandono a se stessi dei più deboli e in una sostanziale delega a famiglie e comunità a far fronte da sole alle proprie difficoltà.

Il welfare: un welfare che ponga al centro le persone, strutturandosi intorno al binomio opportunità/responsabilità, che garantisca equità nelle condizioni di partenza e nell'accesso alle opportunità perché sia possibile l'inclusione di tutti nel tessuto comunitario e sociale; che promuova legami sociali e coesione, che, quindi, lungi dall'essere considerato soltanto un costo si connoti come investimento fondamentale per uno sviluppo che non scinda la crescita economica dai diritti delle persone.

La pace e la pratica della non violenza: valori da testimoniare quotidianamente nel realizzare i servizi, nell'incontro fra "operatori" e "utenti" o negli stili imprenditoriali dei gruppi dirigenti che operano nell'ambito dell'economia sociale e dei servizi alla persone.

COOPERATIVE E PRESENZA SUL TERRITORIO

La realtà che ad oggi Legacoopsociali rappresenta è composta da circa 2.700 Cooperative Sociali, di cui:

• 1.670 gestiscono servizi socio-sanitari-assistenziali ed educativi (cd. Coop.ve di tipo A);
• 880 sono finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate (cd. Coop.ve di tipo B);
• 150 strutture consortili, nelle quali le coop.ve sociali rappresentano almeno il 70% della base sociale (cd. Cooperative di tipo C).

La presenza delle cooperative è diffusa sull'intero territorio nazionale. Più precisamente:

• il 38% nelle regioni settentrionali;
• il 27% nelle regioni dell'Italia centrale;
• il 35% nell'Italia meridionale ed isole.

VALORE PRODUZIONE E ADDETTI

Il valore della produzione complessivo è pari, nel 2012, a circa € 3.700.000.000,00. Gli addetti sono alla stessa data circa 110. 000, di cui:
• il 74% sono donne;
• circa 12.000 sono persone svantaggiate inserite al lavoro nelle coop.ve di tipo B;
• circa l'82% sono soci della cooperativa in cui lavorano.

Agli addetti, di cui circa l'86% è assunto con contratto a tempo indeterminato, è applicato il CCNL per le lavoratrici ed i lavoratori del settore socio sanitario assistenziale e educativo, sottoscritto con Fp/Cgil, Fps/Cisl, Uil/Fpl e Fisascat/Cisl, che nel settore è il contratto maggiormente rappresentativo a livello nazionale.

Le cooperative sociali rivolgono la loro attività ad anziani, bambini, persone in difficoltà (detenuti, ex detenuti, ex tossicodipendenti, immigrati, giovani a rischio, ecc), portatori di disabilità fisiche e psichiche, per mezzo di interventi e servizi di prevenzione, accoglienza, cura, assistenza socio sanitaria, riabilitazione, e con la gestione di attività produttive finalizzate all'inserimento lavorativo.

ATTIVITA' SVOLTE

Ad oggi, sono oltre 1.700.000 le persone e quindi le famiglie che usufruiscono dei servizi e delle prestazioni svolti dalle coop.ve sociali, in tutti i territori del paese.

Le principali attività svolte sono, in sintesi, articolate come segue.

Cooperative di tipo A

a) Interventi socio sanitari e riabilitativi rivolte alle persone anziane in condizione di non autosufficienza ed a minori ed adulti disabili:

• assistenza domiciliare socio assistenziale e assistenza domiciliare integrata socio sanitaria;
• servizi semiresidenziali a carattere socio sanitario integrato (Centri Diurni), ivi compresi servizi specifici per persone con patologie quali sindrome di Alzheimer;
• residenze protette e residenze sanitarie con accoglienza sia temporanea che di lunga durata;
• servizi di informazione e supporto alle famiglie (sportelli informativi, centri di ascolto, ecc
• interventi finalizzati all'inclusione sociale nel territorio, attraverso il coinvolgimento dei soggetti associativi e di volontariato.

b) Interventi a carattere educativo rivolti all'infanzia ed ai minori:

• asili nido, scuole d'infanzia e progetti di continuità educativa 0/6 anni;
• servizi di animazione e supporto alla scolarità ed alla famiglia (ludoteche, interventi pre/post scuola, ecc..)
• servizi educativi per adolescenti e minori in condizione di disagio sociale ( individuali, in centri diurni e in collaborazione con gli istituti scolastici);
• case famiglia per minori e centri residenziali di accoglienza per minori abusati e/o maltrattati, anche in collaborazione con le istituzioni giudiziarie;
• sportelli di ascolto e informazione per i giovani.

c) Interventi socio sanitari e riabilitativi nell'area della Salute Mentale e delle forme di dipendenza patologica (a livello domiciliare, semiresidenziale, residenziale e nelle forme "di strada" finalizzate alla riduzione del danno).

d) Interventi relativi alle condizioni di marginalità sociale (persone senza fissa dimora, vittime di tratta e di sfruttamento della prostituzione, ecc...).

e) Interventi afferenti alla condizione delle persone immigrate (accoglienza, case famiglia per minori non accompagnati, attività di alfabetizzazione ed informazione, percorsi di inserimento al lavoro, ecc...).

Cooperative di tipo B

Le cooperative sociali perseguono il loro scopo precipuo, quello dell'inserimento al lavoro di persone svantaggiate, attraverso la gestione di attività diversificate, quali, tra le principali:

• produzione agricola, e in molti casi trasformazione e vendita del prodotto, ascrivibili al circuito della cosiddetta "agricoltura sociale";
• produzione di manufatti destinati alla vendita (ceramica, vetro, pelletteria, legno, tessile ecc..);
• gestione attività afferenti al cosiddetto "turismo sociale", quali alberghi, ostelli, servizi di ristorazione, progetti di informazione ed animazione culturale sul territorio, ecc...);
• gestione attività commerciali (negozi di quartiere, ecc...);
• gestione servizi in ambito ambientale (pulizie, raccolta e smaltimento rifiuti urbani e speciali, installazione e supporto impianti fotovoltaici, ecc..),
• gestione servizi di manutenzione (parcheggi, piccole manutenzioni condominiali, strade, ecc...);
• gestione servizi alle imprese ed alle PP.AA. in ambito informatico.

COMMITTENZA

Ad oggi, il valore della produzione consolidato dalle Cooperative sociali aderenti deriva da committenza pubblica per il 60%, attraverso contratti di affidamento da parte di Enti Locali, Aziende Sanitarie del SSN e Amministrazioni centrali dello Stato, e per il 40% da committenza privata (singoli cittadini, famiglie, imprese).

Partnership

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