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MILANO, L'INTERVENTO DI ELEONORA VANNI AL CONVEGNO DI UBI BANCA

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Vanni_MIlano_oct2017.jpgAll'Università Cattolica il confronto organizzato da Ubi Banca sulla Riforma del Terzo Settore e gli strumenti finanziari: alla tavola rotonda ha partecipato la vicepresidente vicaria di Legacoopsociali. Ecco il suo intervento. 

 

 

 

L'articolo completo sull'iniziativa del 9 ottobre è on line su www.nelpaese.it. Qui il video con la parte iniziale del discorso

 

“Ci sono stati timori circa il rischio di snaturamento dei soggetti storici del terzo settore - sottolinea Eleonora Vanni - in relazione alle evoluzioni di compiti, finalità e attività che nei decreti vengono definiti e ampliati; noi crediamo che si tratti piuttosto di cogliere l’occasione per rispondere ai bisogni di un contesto sociale e culturale in forte cambiamento anche attraverso forme e modalità differenti che non intaccano la natura e il movente ideale delle organizzazioni. Le opportunità di sviluppo che la Riforma si propone, anche per la cooperazione sociale, le vedo strettamente connesse, non solo all’ambito di attività, ma alla promozione e realizzazione di partnership nell’ottica dell’obiettivo 17 dello dello sviluppo sostenibile. In questa direzione va, secondo noi, la riaffermazione, nell’art.55, della co-programmazione e co-progettazione, come modello di rapporto con la Pubblica Amministrazione; attività che sono la premessa irrinunciabile per una co-produzione di senso e non di semplice integrazione di risorse economiche”.

Vanni aggiunge anche la questione della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese: “Altro tema la governance; se ne è parlato a proposito della previsione normativa circa la possibilità di partecipazione alla governance dell’impresa sociale di Pubblica Amministrazione e soggetti diversi dagli enti di terzo settore anche come opportunità utile allo sviluppo della ‘economia circolare’. A questo proposito, mi sembra importante sottolineare la partecipazione di altri due attori significativi: i lavoratori, per le cooperative sociali soci-lavoratori che da sempre garantiscono la democrazia del governo dell’impresa, e gli utenti. Questi i temi di una riflessione che si impone, anche alla cooperazione, sulla governance multistakeholder.

“Ci sono poi ambiti di riflessione e lavoro ancora aperti – continua - e in via di definizione che richiedono alcuni “correttivi” per promuovere, oltre a nuova imprenditoria sociale, quella esistente nella direzione di liberare risorse utili all’effettivo realizzarsi degli obiettivi della Riforma”.

“In conclusione – dice la vicepresidente di Legacoopsociali - lavorare insieme, anche con i soggetti della finanza a impatto sociale, per obiettivi comuni costituisce la base per una contaminazione positiva dei mondi dell’economia, della finanza e anche del terzo settore che sono stati troppo a lungo chiusi su se stessi, quando non diffidenti.”

 

 

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